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A caccia di nuove specie in Val Piora |
Per la 48 ore della biodiversità decine di studiosi perlustreranno
l'area in cerca di insetti e licheni.
Da questa sera fino a domenica la val di Piora sarà terreno di scoperta di nuove specie animali e vegetali. Un’iniziativa, nell’anno dedicato alla biodiversità, che vede impegnati 50 ricercatori provenienti da tutta la Svizzera e dall’Italia.
L'obiettivo è di rivalutare la grande ricchezza naturale della zona. Tutta l’area che va dal lago Ritom ai quasi 2800 metri del pizzo del Sole, sarà scandagliata da decine di studiosi a caccia di nuovi organismi. Sia di giorno sia di notte. È la prima volta che si organizza un’iniziativa del genere in Ticino.
Oggi al Centro di biologia alpina di Cadagno sono stati illustrati i dettagli delle attività, alla presenza di Filippo Rampazzi, direttore del Museo cantonale di storia naturale, di Mauro Tonolla, presidente della società ticinese di scienze naturali e di Raffaele Peduzzi, presidente della fondazione del centro di biologia alpina.
In particolare l’attenzione dei ricercatori sarà rivolta alla ricerca di nuove specie di insetti e licheni, che si sono sviluppati in un ambiente unico sull’arco alpino: era un antico fondale marino che con la deriva dei continenti è stato spinto verso l’alto e ora affiora a livello della superficie della Val Piora. E proprio Peduzzi ha affermato che sarà molto probabile che venga scoperto qualche nuovo organismo.
Quale che sia il risultato, comunque, il fine è quello di rivalutare a livello nazionale e internazionale il centro di ricerca della Val di Piora, con l’obiettivo – a medio termine - di realizzare un centro visitatori permanente in quota che spieghi la biodiversità della zona.
www.rsi.ch / foto by ti-press
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